L’Oasi del Colle – Zen Resort è stato creato appositamente per invitarti a trasformare la tua Energia, la tua Vita ed avvicinarti al messaggio più autentico della tua Anima.
Lo Zen Resort, con uno staff a tempo pieno, vuole insegnarti a diventare più consapevole di quello che c’è, senza proporre alcuna soluzione a priori. Perché abbiamo fiducia che, una volta consapevoli, le persone siano in grado di fare le scelte migliori per la propria vita.
In ogni modo per poter conoscere il perché dell’efficacia di uno dei trattamenti di rigenerazione proposti, bisogna prima comprendere che il nostro corpo, oltre alla parte visibile o fisica, ha una corrispondente componente Energetica.
Ogni particella solida, liquida o gassosa del corpo fisico è infatti circondata da un rivestimento Eterico e il tutto è strettamente correlato.
Ad una qualsiasi lesione del corpo fisico, corrisponde una lesione del corpo energetico Etereo e viceversa. Questo fenomeno è noto come “Ripercussione”.
Di conseguenza, riuscendo a percepire, manipolare e pulire la componente energetica sporca o bloccata della parte dove si riscontra un malessere, il corpo fisico migliora. Si va ad agire sull’Energia della parte interessata affinché la relativa parte fisica migliori.
Ricordiamo che il processo di consapevolizzazione ha mille sfaccettature, è qualcosa che riguarda le nostre relazioni con le persone che ci sono più care e vicine, con gli amici e i colleghi di lavoro; riguarda anche la nostra respons-abilità verso noi stessi, verso gli altri in generale e la società nella quale viviamo, verso l’ambiente e la natura.
Ascolta il tuo cuore e vienici a trovare!
Comprendiamo meglio la natura dell’ispirazione della Visione dell’Oasi del Colle nelle parole di alcuni dei Maestri Spirituali che hanno visitato questo pianeta:
“Fino ad oggi l’uomo ha vissuto in modo non vero, non autentico: ha vissuto una vita molto falsa. L’uomo ha vissuto vittima di una grande patologia, di una malattia molto grave. E vivere nella malattia non è necessario: possiamo uscire dalla prigione perché la prigione è fatta con le nostre stesse mani. Siamo in prigione perché noi stessi abbiamo deciso di restarci, perché abbiamo creduto che la prigione fosse la nostra casa…
Il mio messaggio per l’umanità è: Adesso basta, svegliati!
Ognuno nasce per essere un buddha, meno di questo nulla potrà mai soddisfarti…
Per distruggere l’uomo, per distruggere il suo potere è stata usata una grande strategia: dividere l’uomo in due. L’uomo ha vissuto col concetto di essere o una cosa o l’altra: o un materialista o uno spiritualista. Ti hanno detto che non puoi essere tutte e due le cose insieme. O sei il corpo o sei l’anima. Ti hanno insegnato che non puoi essere tutte e due le cose. Questa è stata la causa originaria dell’infelicità umana. Un uomo diviso contro se stesso rimane all’inferno. Il paradiso nasce quando l’uomo non è più diviso. Un uomo diviso vuol dire sofferenza e un uomo integrato vuol dire beatitudine.
L’uomo è una unità organica. Tutto ciò che dio gli ha dato, deve essere usato; nulla va negato. L’uomo può diventare un’orchestra; occorre solo conoscere l’arte di creare armonia dentro di sé.” OSHO
“Perché la conoscenza è tenuta così accuratamente segreta? Se l’antica conoscenza è stata preservata e se, parlando in generale, esiste una conoscenza distinta dalla nostra scienza e dalla nostra filosofia, o ad esse anche superiore, perché non diventa proprietà comune? Perché i suoi detentori si rifiutano di lasciarla entrare nel circuito generale della vita, in vista di una lotta migliore o più decisiva contro la menzogna, il male e l’ignoranza?”
“L’essenziale è che un gruppo è il principio di tutto. Un uomo solo non può fare niente, non può raggiungere niente, un gruppo veramente guidato può fare molto. Perlomeno ha una possibilità di arrivare a risultati che un uomo solo non sarebbe mai in grado di ottenere.”
“Voi non vi rendete conto della vostra situazione. Voi siete in prigione e tutto ciò che potete desiderare, se avete del buon senso, è di evadere. Ma come evadere? Occorre perforare un muro, scavare una galleria. Un uomo solo non può fare niente, ma supponete che siano dieci o venti e che lavorino a turno; assistendosi l’un l’altro, possono finire la galleria ed evadere.”
“Inoltre, nessuno può fuggire dalla prigione senza l’aiuto di coloro che sono già fuggiti. Solo essi possono dire in qual modo l’evasione è possibile e far giungere ai prigionieri gli utensili e tutto ciò che può essere necessario. Ma un prigioniero isolato non può trovare questi uomini liberi o venire in contatto con loro. È necessaria una organizzazione. Nulla può essere portato a compimento senza una organizzazione.” GURDJIEFF
“L’uomo ha costruito dentro di sé delle immagini come barriera di sicurezza – immagini religiose, politiche e personali, che si manifestano come simboli, idee, credenze. Il fardello di queste immagini domina il pensiero dell’uomo, le sue relazioni e la sua vita quotidiana. Tutti i nostri problemi sono causati da queste immagini che hanno il potere di dividere l’uomo dall’uomo.
La percezione dell’esistenza è, quindi, modellata dai concetti già presenti nella nostra mente. Il contenuto della coscienza costituisce l’intera esistenza dell’uomo… L’unicità dell`uomo non risiede nel superficiale, ma in una completa libertà dal contenuto della sua coscienza, che è comune all’umanità intera…
La libertà non è una reazione, non consiste nel poter scegliere. Siccome può scegliere, l`uomo crede di essere libero. La libertà è pura osservazione senza alcuna direzione, senza la paura legata a premi e punizioni. La libertà non ha motivazione; la libertà non si trova alla fine del percorso evolutivo dell’uomo, ma rappresenta il primo passo della sua esistenza. Osservando, si comincia a scoprire la mancanza di libertà.
La libertà va trovata nella consapevolezza senza scelta della nostra vita e delle nostre attività quotidiane.
Il pensiero è tempo; il pensiero nasce dall’esperienza e dalla conoscenza, che sono inseparabili dal tempo e dal passato. Il tempo è il nemico psicologico dell’uomo…
Quando l’uomo diventa consapevole del movimento dei propri pensieri, vede la divisione fra pensatore e pensiero, fra osservatore e osservato, fra colui che sperimenta e l’esperienza. Scopre che questa divisione è un’illusione. Solo allora c’è pura osservazione, che è insight senza alcuna ombra del passato o del tempo. Questo insight senza tempo produce una profonda e radicale mutazione nella mente…
Quando c’è la negazione di tutto quello che il pensiero ha generato psicologicamente, solo allora c’è amore, che è compassione e intelligenza…
La mente deve conoscere se stessa; non c’è un “io” separato dalla mente che possa conoscere la mente. La mente non è separata dalle proprie qualità, proprio come le qualità di un diamante non sono separate dal diamante stesso. Se volete capire la mente non potete basarvi sulle idee di qualcun altro; dovete osservare per conto vostro come funziona. Solo quando vi rendete conto di come la vostra mente ragiona e dei suoi desideri, delle sue motivazioni, delle sue ambizioni, dei suoi obiettivi, della sua invidia, della sua avidità, della sua paura, allora la mente ha la possibilità di andare al di là di se stessa. E se lo fa, scopre qualcosa di assolutamente nuovo, si imbatte in una qualità che fa esplodere in lei una straordinaria passione, un tremendo entusiasmo che portano con sé una profonda rivoluzione interiore.” KRISHNAMURTI